{"id":11638,"date":"2019-04-29T20:18:14","date_gmt":"2019-04-29T18:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/sanita-digitale-italia-maglia-nera-in-europa-ecco-i-numeri-da-migliorare\/"},"modified":"2023-06-22T22:15:47","modified_gmt":"2023-06-22T20:15:47","slug":"sanita-digitale-italia-maglia-nera-in-europa-ecco-i-numeri-da-migliorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/sanita-digitale-italia-maglia-nera-in-europa-ecco-i-numeri-da-migliorare\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 digitale, Italia &#8216;maglia nera&#8217; in Europa. Ecco i numeri da migliorare"},"content":{"rendered":"<p>La digitalizzazione della sanit\u00e0 pu\u00f2 migliorare la vita dei pazienti, in particolare di quelli affetti da malattie croniche, ma l&#8217;Italia, secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Digitale in Sanit\u00e0 del Politecnico di Milano, non investe ancora a sufficienza nel settore.<\/p>\n<p>Il nostro Paese, infatti, \u00e8 &#8216;maglia nera&#8217; in Europa per spesa pro capite in innovazione sanitaria, appena 22 euro a testa (contro i 70 della Danimarca o i 60 della Gran Bretagna) e una spesa complessiva per la sanit\u00e0 digitale ferma a 1,3 miliardi di euro, pari all\u20191,1% della spesa sanitaria pubblica.<\/p>\n<p>L\u2019informatizzazione delle procedure ospedaliere riguarda, a oggi, soprattutto le pratiche amministrative, come la gestione dei dati anagrafici dei pazienti, utilizzato nell\u201980% delle aziende, e la gestione delle prenotazioni (63 %). Ma solo un\u2019azienda su tre utilizza un supporto digitale per l\u2019analisi dei dati dei pazienti e per mettere in comunicazione tutti gli attori del sistema salute. Questo mentre, tutti gli studi e le previsioni di settore ritengono che entro i prossimi due decenni il 90% dei posti di lavoro afferenti al Sistema Sanitario Nazionale richiederanno competenze digitali.<\/p>\n<p>Sempre secondo il report, non solo 8 cittadini su 10 non usano i servizi sanitari via web, ma anche il personale medico sconta un pesante &#8216;digital gap&#8217;. Dal punto di vista del cittadino-utente, l\u201986% dei pazienti preferisce ancora rivolgersi personalmente al medico per ottenere un consulto o una diagnosi, l\u201983% recarsi agli sportelli per il pagamento delle prestazioni e l\u201980% ritirare a mano i referti.<\/p>\n<p>Dal lato del professionista, su 116 Direttori di aziende sanitarie, 600 medici di medicina generale e 2.771 medici specialisti, emerge come fra i principali ostacoli all\u2019adozione delle tecnologie digitali non vi siano solo le risorse economiche insufficienti (indicate dal 73% dei Direttori), ma anche una scarsa cultura digitale (limite ammesso dal 40% degli intervistati), nonch\u00e9 la scarsa conoscenza delle potenzialit\u00e0 degli strumenti digitali e la mancanza di competenze nel loro utilizzo. Le soluzioni che abilitano l\u2019interscambio di dati e documenti sui pazienti attraverso Pdta sono utilizzate solo dal 29% delle aziende sanitarie, con professionisti sanitari dell\u2019azienda ospedaliera appartenenti a diversi dipartimenti, e dal 23% con professionisti all\u2019interno di una o pi\u00f9 reti di patologia. Il supporto informatico alle attivit\u00e0 di presa in carico del paziente risulta diffuso soprattutto per le attivit\u00e0 gestionali e amministrative, come la gestione dei dati anagrafici dei pazienti (nell\u201980% delle aziende) e la gestione delle prenotazioni (63%).<\/p>\n<p>Tra i 2.030 cittadini che hanno collaborato all\u2019indagine dell\u2019Osservatorio del Politecnico, il 51% predilige il telefono per prenotare visite ed esami e dichiara di utilizzare internet solo per cercare informazioni su prestazioni e strutture sanitarie. La mancanza di competenze digitali sembra essere un ostacolo insormontabile per tre cittadini su dieci che non si sentono in grado di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal web.<\/p>\n<p>Ecco, allora, che secondo la ricerca si rende necessario aumentare l\u2019offerta di servizi e formare gli stessi cittadini\/pazienti per avvicinarli al digitale. Fra coloro che si servono di strumenti digitali, la maggior parte utilizza l\u2019e-mail (15%), poi vengono gli Sms (13%) e infine WhatsApp (12%). Fra i medici che non fanno uso di questi strumenti, uno su due teme che si possano creare incomprensioni con i pazienti ed \u00e8 diffusa la preoccupazione che l\u2019utilizzo di questi strumenti possa aumentare il carico di lavoro del medico e che possa comportare rischi legati a un mancato rispetto della normativa sulla privacy. E dire che l\u2019adozione di tecnologie innovative da parte del medico libererebbe maggiore spazio da dedicare al rapporto con il paziente, considerando che oggi dal 15 al 70% del tempo di lavoro se ne va in processi amministrativi.<\/p>\n<p>Sempre secondo l\u2019indagine, investire in formazione e nell\u2019adozione di nuove tecnologie su larga scala consentirebbe per al Sistema Sanitario Nazionale un potenziale risparmio di oltre 5 miliardi di euro. E questo solamente se l\u201980% dei cittadini effettuasse online il ritiro di documenti clinici, la richiesta di informazioni, la prenotazione e il pagamento di visite e esami. Ma la digitalizzazione andrebbe a migliorare anche la gestione dei costi che il SSN sostiene per la cura delle malattie croniche. Basti pensare che in Italia il 39,9% dei residenti, pari a24 milioni di persone, \u00e8 affetto da almeno una malattia cronica, mentre quelle con almeno due malattie croniche rappresentano il 20,9% del totale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La digitalizzazione della sanit\u00e0 pu\u00f2 migliorare la vita dei pazienti, in particolare di quelli aff&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11639,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[132,83,133],"class_list":["post-11638","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-digitalizzazione","tag-italia","tag-sanita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11638"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16837,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11638\/revisions\/16837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}