{"id":12441,"date":"2020-10-27T09:32:52","date_gmt":"2020-10-27T08:32:52","guid":{"rendered":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/in-statale-il-primo-master-italiano-multidisciplinare-in-global-health\/"},"modified":"2023-06-22T22:15:05","modified_gmt":"2023-06-22T20:15:05","slug":"in-statale-il-primo-master-italiano-multidisciplinare-in-global-health","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/in-statale-il-primo-master-italiano-multidisciplinare-in-global-health\/","title":{"rendered":"In Statale il primo Master italiano multidisciplinare in \u201cGlobal Health\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il momento non potrebbe essere pi\u00f9 significativo, visto che la pandemia ha reso ancor pi\u00f9 evidente come sia necessario formare specialisti in grado di \u2018leggere\u2019 e interpretare i temi della salute in una dimensione multidisciplinare. Specialisti capaci insomma di uno sguardo ampio, per decifrare fenomeni e connessioni di crescente complessit\u00e0 che richiedono necessariamente competenze innovative.<\/p>\n<p>Anche per questo \u00e8 di grande attualit\u00e0 l\u2019iniziativa dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, che il 26 ottobre ha avviato le lezioni 2020 &#8211; 2021 del Master in Global Health (MGH): il primo in Italia dedicato a un approccio multidisciplinare al tema salute, uno dei 19 Master in Salute Globale in Europa.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 prima delle ultime disposizioni per il mondo della formazione, il MGH era stato pensato per essere erogato in inglese e \u2013 unico tra quelli sullo stesso tema nell\u2019Unione Europea \u2013 interamente online.<\/p>\n<p>Il Master, della durata di un anno, \u00e8 strutturato in 16 moduli e si avvale del contributo di 50 docenti provenienti \u2013 oltre che dalla Statale \u2013 da varie prestigiose universit\u00e0 e agenzie italiane e straniere, tra cui la Columbia University di New York, il Karolinska Instituten di Stoccolma, l\u2019Universit\u00e0 di Ginevra, la London School of Tropical Medicine and Hygiene, e la World Health Organization.<\/p>\n<p>Il Master \u00e8 organizzato dall\u2019Ateneo milanese insieme a\u00a0 MACH \u2013 Centre for Multidisciplinary Research in Health Science \u2013 centro nato dalla sinergia tra Universit\u00e0 Statale e Fondazione IRCSS Ca\u2019 Granda Ospedale Maggiore Policlinico. A coordinarlo i docenti Mario Raviglione, ordinario di Salute Globale e Andrea Gori, ordinario di Malattie Infettive. Per questo primo anno, sono stati selezionati 19 candidati: si tratta di 16 donne e 3 uomini, 13 italiani e 6 non italiani provenienti da tre continenti diversi, 6 medici e 13 partecipanti con differenti background non biomedici.<\/p>\n<p>La Salute Globale \u00e8 una cross-disciplina che spazia tra vari settori. Cos\u00ec, per fare un esempio concreto, si studieranno anche gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell\u2019ONU, che hanno un\u2019importante influenza su fattori fondamentali per la salute umana.<\/p>\n<p>Un focus che per\u00f2 non si limiter\u00e0 agli aspetti prettamente medici, anche grazie a un modulo specifico coordinato da Stefano Bocchi, docente di Agronomia Agroecologia e delegato per il progetto \u201cMinerva 2030 \u2013 La Statale e lo sviluppo sostenibile\u201d: a lui si deve la costruzione di una \u00e9quipe di docenti che include biologi, medici, urbanisti, economisti, fisici, glaciologi, alimentaristi e altri per sviluppare e approfondire il tema.<\/p>\n<p>Negli altri 15 moduli il Master in Global Health vedr\u00e0 coinvolti anche economisti, veterinari, esperti di Scienze della Comunicazione della Salute e di Cooperazione allo Sviluppo, giuristi internazionali, oltre a epidemiologi, clinici, biostatistici, esperti di Digital Health.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il momento non potrebbe essere pi\u00f9 significativo, visto che la pandemia ha reso ancor pi\u00f9 evidente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[322,129,226],"class_list":["post-12441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-master","tag-salute","tag-universita-statale-di-milano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12441"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17282,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12441\/revisions\/17282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}