{"id":12816,"date":"2021-06-28T10:46:17","date_gmt":"2021-06-28T08:46:17","guid":{"rendered":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/al-besta-la-trasformazione-digitale-del-percorso-clinico-e-gia-realta\/"},"modified":"2023-06-22T22:14:43","modified_gmt":"2023-06-22T20:14:43","slug":"al-besta-la-trasformazione-digitale-del-percorso-clinico-e-gia-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/al-besta-la-trasformazione-digitale-del-percorso-clinico-e-gia-realta\/","title":{"rendered":"Al Besta la trasformazione digitale del percorso clinico \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La pandemia da Covid-19 ha velocizzato, con ottimi risultati, un processo da tempo in fase di studio ed elaborazione alla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. \u00c8 infatti partito nel periodo di emergenza, e ha preso piede in poche settimane, il servizio di neuro-telemedicina, che ha raggiunto consistenti risultati in termini di prestazioni erogate e un ottimo livello di gradimento da parte dei pazienti. I dati sono stati raccolti in uno studio pubblicato sulla rivista della Societ\u00e0 Italiana di Neurologia (SIN) \u201cNeurological Sciences\u201d. A breve sar\u00e0 pronta anche una App per i servizi di telemedicina in mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cLa telemedicina in Italia ha avuto un\u2019applicazione limitata in ambito neurologico, e non solo, fino allo scoppio della pandemia Covid-19, principalmente a causa della mancanza di regolamenti formali e di un riconoscimento di rimborsabilit\u00e0 da parte del Sistema Sanitario Nazionale \u2013 spiega il dottor Davide Pareyson, direttore del Dipartimento Tecnico-Scientifico di malattie neurodegenerative e neurologiche rare e dell\u2019unit\u00e0 operativa complessa malattie neurodegenerative e neurometaboliche rare, Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell\u2019Istituto Besta. A marzo dello scorso anno, durante le prime settimane di emergenza, siamo stati sommersi da e-mail, telefonate, WhatsApp e richieste di messaggi di consultazioni, opinioni, sostegno da parte di pazienti e famiglie, ma nessuno di questi mezzi poteva essere considerato un modo sicuro di fornire assistenza. Avevamo bisogno di una soluzione rapida per garantire l\u2019assistenza ai pazienti e definire un percorso assistenziale standardizzato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo partiti subito con un progetto pilota su quattro aree ovvero malattie neurologiche rare, malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla e neurologia infantile, per due settimane &#8211; aggiunge l\u2019ingegner Francesca De Giorgi, direttore dell\u2019UOC Servizio Informatico. In poco tempo in piena pandemia, abbiamo esteso il servizio a tutto l\u2019istituto utilizzando strumenti esistenti, integrati e strutturati in un flusso di lavoro, per poi passare a una piattaforma dedicata. Abbiamo sviluppato una procedura che contemplasse in maniera organica tutti gli aspetti relativi a privacy, protezione dei dati, integrazione con il patrimonio informativo aziendale e rendicontazione delle prestazioni. Una vera e propria trasformazione digitale del processo clinico in grado di garantire la necessaria continuit\u00e0 di cura\u201d.<\/p>\n<p>Complessivamente, dall\u2019inizio della pandemia fino al 30 settembre 2020, sono stati eseguiti\u00a03.167 servizi\u00a0medici tramite Neurotelehealth per quasi\u00a01.700 pazienti, tra adulti e bambini. L\u2019Istituto Besta ha fornito\u00a01.618 televisite, 55 test neuropsicologici per adulti e 1.494 altri servizi sanitari per bambini. Il servizio di\u00a0teleneuroriabilitazione\u00a0\u00e8 stato attivato per\u00a053 bambini. La maggior parte dei servizi di telemedicina si \u00e8 svolta nel periodo pandemico, ma\u00a0ormai \u00e8 un servizio a tutti gli effetti consolidato\u00a0e utilizzato come modalit\u00e0 ordinaria di gestione del processo di cura. Se invece si arriva a oggi, i servizi di neuro-telemedicina erogati complessivamente dall\u2019Istituto Besta toccano quota 6 mila.<\/p>\n<p>\u201cIn parallelo abbiamo preparato due questionari online (uno per adulti e uno per i bambini) da completare al termine delle televisite con l\u2019obiettivo di valutare il livello di soddisfazione, poter recepire con attenzione anche i ritorni da parte del paziente e migliorare il servizio offerto. Siamo riusciti a raggiungere un alto grado di soddisfazione, quasi 9 su una scala da 1 a 10, e soprattutto una assoluta valorizzazione della efficacia del contatto fra medico e paziente &#8211; aggiunge De Giorgi. La consapevolezza della congruit\u00e0 dello strumento e il livello di adesione cos\u00ec elevato hanno agito da leva per ampliare sempre di pi\u00f9 i servizi che vedono in misura crescente coinvolto e protagonista il paziente. Ora siamo pronti a lanciare una App istituzionale per la fruizione dei servizi di telemedicina in mobilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl servizio \u00e8 tuttora attivo con grande soddisfazione \u2013 conclude il dottor Pareyson. Da settembre ci siamo dotati di una piattaforma certificata come strumento medicale per la telemedicina, nel rispetto di tutti i parametri richiesti dalle normative attuali. C\u2019\u00e8 anche una tariffazione regionale. Sicuramente ci sono prospettive di crescita: l\u2019uso nei trial clinici per valutare l\u2019adesione alla terapia sperimentale, lo sviluppo di scale cliniche dedicate per la valutazione a distanza, progetti di tele-cooperazione tra lo specialista e il Medico di Medicina Generale solo per fare degli esempi. Siamo all\u2019inizio di una vera e propria rivoluzione dei percorsi assistenziali in cui il bilanciamento fra conoscenza clinica e potenzialit\u00e0 offerte dal digitale sar\u00e0 la vera sfida. Li stiamo sviluppando\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;app \u00e8 stata realizzata ed \u00e8 disponibile su Android Store e Apple Store. Allo stato attuale il suo utilizzo \u00e8 ancora in fase sperimentale, circoscritto solo a una selezione di pazienti gi\u00e0 in carico presso la Fondazione: in questo modo si vogliono testare gli aspetti critici da migliorare e i punti di forza su cui continuare a lavorare in ottica di espansione verso un bacino di utenza pi\u00f9 ampio \u2013 sottolinea l\u2019ingegner De Giorgi. L&#8217;app permetter\u00e0 l\u2019accesso del paziente alla piattaforma \u201cTicuro\u201d non solo tramite le credenziali ricevute in fase di registrazione (username e password), ma anche tramite credenziali SPID &#8211; in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Semplificazioni del 28 febbraio 2021. Una volta entrati sull\u2019app sar\u00e0 possibile accedere a tutte le funzionalit\u00e0 della piattaforma \u201cTicuro\u201d, ivi inclusa la possibilit\u00e0 di scambiare documentazione clinica in modalit\u00e0 asincrona con il proprio medico specialista\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo dell\u2019app permetter\u00e0 inoltre di gestire al meglio eventuali problemi tecnici di collegamento tra paziente e medico specialista legati all\u2019utilizzo di pc non aggiornati o non adeguati allo scopo, permettendo un uso pi\u00f9 veloce del servizio, non pi\u00f9 legato alla disponibilit\u00e0 di postazioni fisse (non sempre disponibili nelle famiglie, soprattutto se in condivisione) ma fruibile anche tramite il proprio smartphone o tablet. \u201cSiamo certi \u2013 conclude l\u2019ingegner Francesca De Giorgi &#8211; che questo passaggio sia fondamentale non solo per estendere il servizio a un numero sempre pi\u00f9 ampio di pazienti, ma anche per rendere l\u2019esperienza della televisita ancora pi\u00f9 vicina al cittadino e alla sua esigenza di fruire dei servizi in mobilit\u00e0 ed essere attivamente coinvolto in tutto ci\u00f2 che riguarda il suo percorso di cura\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia da Covid-19 ha velocizzato, con ottimi risultati, un processo da tempo in fase di studio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12817,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[399,256],"class_list":["post-12816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-irccs-besta","tag-telemedicina"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12816"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17516,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12816\/revisions\/17516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}