{"id":18258,"date":"2023-04-18T12:00:41","date_gmt":"2023-04-18T10:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/nadine-protezione-dalle-malattie-neurodegenerative\/"},"modified":"2023-10-17T09:36:30","modified_gmt":"2023-10-17T07:36:30","slug":"nadine-protezione-dalle-malattie-neurodegenerative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/nadine-protezione-dalle-malattie-neurodegenerative\/","title":{"rendered":"NADINE \u2013 Un progetto per proteggerci dalle malattie neurodegenerative"},"content":{"rendered":"<p>Il gruppo di ricerca di NADINE fa capo alla professoressa Tiziana Borsello del Dipartimento di scienze farmacologiche e biomolecolari dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e al suo laboratorio distaccato presso l\u2019Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri-IRCCS.<\/p>\n<p>Grazie al loro lavoro \u00e8 stato individuato un peptide (SIMBA2, brevetto 2021) che permette di recuperare la perdita della memoria e delle capacit\u00e0 motorie nei topi con malattie neurodegenerative, che ha permesso di scoprire, allo stesso tempo, un biomarcatore predittivo e prognostico (JASEMINE, domanda di brevetto 2022) per patologie del cervello.<\/p>\n<p>Il progetto nasce da\u00a025 anni di studi sulla neurodegenezione e la neuroprotezione\u00a0e dalla ricerca del meccanismo biologico precoce e comune alle diverse malattie del cervello.<\/p>\n<p>Il progetto NADINE (JNK3 a the crossroAds between DiagnosIs and treatment of Neurological disEases) si propone di affrontare uno dei problemi evidenziati dall\u2019OMS, secondo cui un terzo della popolazione globale svilupper\u00e0 entro il 2050 una qualche condizione neurologica in assenza di previsioni di sviluppo di cure adeguate.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 oggi, i disturbi neurologici (tra cui ictus e demenze croniche) sono\u00a0la seconda causa di morte e la prima causa di disabilit\u00e0 nel mondo\u00a0(Global Burden of Diseases).<\/p>\n<p>Le funzioni cognitive sono garantite da una fittissima rete di neuroni, che comunicano fra di loro tramite\u00a0 sinapsi. Le sinapsi si modellano a seconda delle necessit\u00e0 e permettono l\u2019apprendimento, la memoria, lo svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane. Pi\u00f9 sono usate e pi\u00f9 si stabilizzano. Nelle patologie neurodegenerative, purtroppo, le sinapsi si danneggiano e la rete neuronale interrompe man mano le connessioni. La plasticit\u00e0 del cervello permette di costruire nuove connessioni e nuovi contatti fra i neuroni realizzando la formazione di nuovi circuiti. Le sinapsi possono essere dinamicamente rimodellate, ma i neuroni, se muoiono, non possono essere rimpiazzati.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca ha dimostrato che la disfunzione sinaptica, prima manifestazione delle malattie neurologiche, \u00e8 determinata da un non corretto funzionamento della proteina JNK3. Con il supporto del professor Mattia Falconi, il team ha creato un peptide inibitore specifico di JNK3 (SIMBA2), in grado di regolarne il funzionamento e ha dimostrato in modelli in vitro e in vivo di demenza di Alzheimer e ischemia cerebrale il recupero della perdita della memoria e delle capacit\u00e0 motorie.<\/p>\n<p>\u201cNadine \u00e8 il progetto di una terapia per proteggere il cervello dalle malattie neurodegenerative e di un metodo per identificare precocemente i malati. SIMBA2\u00a0interrompe il programma di degenerazione delle sinapsi ma anche della morte neuronale, consentendo al cervello di realizzare nuove connessioni sinaptiche\u201d, sottolinea la professoressa\u00a0Tiziana Borsello. Le nuove connessioni ripristinano le funzionalit\u00e0 sfruttando la plasticit\u00e0 celebrale.<\/p>\n<p>La dimostrazione scientifica di funzionamento di SIMBA2\u00a0in una malattia\u00a0cronica e in una acuta\u00a0consente di pensare che possa funzionare per un ampio spettro di malattie.<br \/>\nSIMBA2 agisce specificamente e selettivamente su JNK3, come bersaglio preferenziale rispetto ai suoi simili, e senza interferire con altre proteine. \u00c8 stato concepito per essere selettivo, ridurre la tossicit\u00e0 e diminuire gli effetti collaterali o di efficacia legati alla non-trasferibilit\u00e0 dagli studi su modelli animali.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca ha inoltre scoperto che JNK3 \u00e8 candidato a essere un biomarcatore predittivo e prognostico (JASEMINE) delle malattie del cervello. Potrebbe essere utilizzato anche per la \u201cstratificazione\u201d dei pazienti affetti da diverse patologie e per monitorare l\u2019efficacia di una possibile cura, il giorno in cui dovesse essercene una disponibile. Infatti, la misurazione dei livelli di JNK3 raccolti in pazienti affetti da Alzheimer e da deficit cognitivo lieve ne suggerisce\u00a0il potenziale utilizzo come biomarcatore di disfunzione sinaptica nel liquido cefalospinale (CSF), nella mucosa nasale e nel plasma.<\/p>\n<p>Il progetto Nadine \u00e8 nato ed \u00e8 stato sviluppato in Italia, sebbene siano stati coinvolti alcuni tra i pi\u00f9 importanti neuroscienziati del mondo. Il team sta completando gli studi di base su patologie croniche (Alzheimer, Parkinson) e acute (ischemia cerebrale, trauma cranico), ma \u00e8 anche impegnato nell\u2019indagine delle malattie neurosensoriali (glaucoma, retinopatia e perdita dell\u2019udito) e sulle malattie del neurosviluppo e genetiche rare (Rett e Angelman).<\/p>\n<p>Se la ricerca \u00e8 promettente, bisogna per\u00f2 dire che Nadine attualmente \u00e8 alla ricerca di finanziamenti per non rischiare di doversi arrestare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gruppo di ricerca di NADINE fa capo alla professoressa Tiziana Borsello del Dipartimento di scien&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13716,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[218,211,226],"class_list":["post-18258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-istituto-mario-negri","tag-malattie-neurodegenerative","tag-universita-statale-di-milano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18258"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20779,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18258\/revisions\/20779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lombardialifesciences.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}