L’Unione europea accelera sulla strategia Choose Europe for Science, confermando la volontà di posizionarsi come hub globale di riferimento per la ricerca e l’innovazione. Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Commissione europea, sono oggi 101 le iniziative nazionali e regionali attive nei Paesi membri per attrarre, trattenere e sviluppare talenti della ricerca, con un incremento significativo rispetto alle 65 misure censite solo pochi mesi fa.
Queste iniziative si affiancano e rafforzano le azioni a livello europeo lanciate nel maggio 2025 dalla Presidente Ursula von der Leyen nell’ambito dell’iniziativa Choose Europe – sostenuta ora complessivamente da quasi 900 milioni di euro di finanziamenti UE, ovvero 400 milioni in più rispetto a quanto inizialmente annunciato. L’idea è offrire opportunità concrete, stabilità, libertà scientifica e qualità della vita.
I programmi nazionali e regionali coprono l’intero spettro delle carriere di ricerca e includono grant competitivi, schemi di mobilità e reintegrazione, posizioni tenure-track e di lungo periodo, borse per ricercatori a rischio e servizi di sviluppo professionale. Complessivamente, queste misure rappresentano almeno 1 miliardo di euro di opportunità di finanziamento, accessibili sia a ricercatori internazionali sia a quelli già attivi nell’Unione.
I primi risultati confermano l’efficacia dell’approccio. Inoltre, per facilitare l’accesso a queste opportunità, la Commissione europea ha messo a disposizione un punto di accesso unico attraverso la piattaforma EURAXESS, che consente ai talenti globali di individuare in modo semplice e trasparente le opportunità disponibili nei diversi Paesi europei.
Anche a livello UE, l’interesse verso l’Europa come destinazione per la ricerca è in forte crescita. Le domande dall’estero per gli ERC Advanced Grants sono quasi quadruplicate, mentre quelle per gli ERC Starting Grants sono aumentate di oltre il 50%. La call 2026 degli ERC Consolidator Grants ha registrato un incremento del 130% delle candidature da ricercatori attualmente basati fuori dall’UE o dai Paesi associati a Horizon Europe. Crescono in modo significativo anche le candidature alle Marie Skłodowska-Curie Actions, con un aumento del 65% delle fellowship post-dottorato.
Questo aggiornamento arriva subito dopo l’adozione della Nuova Strategia UE sui visti, che semplifica le procedure e rafforza l’attrattività dell’Europa per i talenti internazionali, creando un quadro più favorevole all’ingresso e alla mobilità dei ricercatori. In parallelo, l’UE continua a investire sullo sviluppo delle carriere attraverso l’Agenda politica dello Spazio europeo della ricerca (ERA) 2025–2027, che punta a migliorare condizioni di lavoro, mobilità, riconoscimento delle competenze e prospettive di carriera.
Tutte queste iniziative confluiranno nel futuro ERA Act, la prossima iniziativa legislativa europea pensata per massimizzare l’attrattività dell’Unione come mercato unico della ricerca, dell’innovazione e della tecnologia, consolidando il ruolo dell’Europa come destinazione privilegiata per i migliori talenti scientifici a livello globale.