Sostenere progetti e servizi innovativi ad alto impatto sociale nell’ambito della sanità digitale e biomedicale. È questo l’obiettivo di “Tech4Health. Innovazione che genera salute”, l’iniziativa promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e realizzata da Fondazione Ugo Bordoni (FUB).
Da oggi è possibile candidarsi all’Avviso pubblico rivolto a imprese e organismi di ricerca, che potranno presentare domanda di finanziamento, entro il 31 maggio 2026, per progetti aventi un importo massimo ammissibile tra 1,5 e 5 milioni di euro. I progetti dovranno essere completati entro 12 mesi.
Aderire all’Avviso pubblico
Sul sito Tech4Health.it è stato reso disponibile l’Avviso pubblico insieme alle informazioni e i materiali ufficiali dell’iniziativa, oltre alla documentazione utile per la partecipazione.
L’Avviso pubblico identifica cinque macrocategorie tecnologiche:
- assistenza domiciliare avanzata, monitoraggio continuo del paziente e gestione delle patologie croniche;
- diagnostica avanzata, analisi collaborativa e laboratori distribuiti;
- area critica ospedaliera, emergenza e supporto agli interventi complessi;
- gestione ottimizzata dei flussi operativi tramite AI, healthcare analytics e sistemi di supporto trasversali;
- medicina predittiva e preventiva.
I casi d’uso dovranno privilegiare tecnologie sanitarie avanzate con un livello di prototipazione già significativo. Gli ambiti di riferimento potranno includere, per esempio, le seguenti soluzioni e applicazioni: diagnosi collaborativa federata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale; supporto remoto a interventi chirurgici complessi; riabilitazione a distanza e il telemonitoraggio avanzato, anche attraverso la realtà estesa; logistica smart per farmaci termolabili basata su AI, IoT, cloud e tracciamento 5G, insieme a piattaforme di farmacovigilanza in tempo reale; laboratori diagnostici distribuiti e interconnessi in tempo reale via 5G e cloud, con analisi avanzata di immagini biomediche in cloud supportata dall’AI; dispositivi biomedicali indossabili e/o impiantabili interconnessi con tecnologia 5G; strumenti innovativi interconnessi per migliorare chirurgia e riabilitazione, anche mediante nuovi materiali biocompatibili, protesi intelligenti e tecniche di chirurgia mini-invasiva.
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